Finalmente è uscito.

OpenOffice 2.4 è più di un semplice aggiornamento: come si può evincere dalle note di rilascio, questa nuova release del software porta con sé un grande numero di migliorie e di nuove funzionalità. Fra le altre cose, è stata semplificata la funzionalità di stampa e migliorata la gestione del formato PDF, a cui ora si aggiunge la possibilità di esportare in PDF/A: quest’ultimo è uno standard ISO studiato per l’archiviazione dei documenti nel lungo periodo.
In questa versione poi sono presenti nuovi strumenti sviluppati da italiani per l’italia quali il dizionario per la correzione ortografica sviluppato da Davide Prina e quello dei sinonimi sviluppato dagli studenti coordinati da Daniela Volta – e del filtro per il formato PDF/A sviluppato da Giuseppe Castagno: questi ultimi due autori sono entrambi soci del Progetto Linguistico Italiano OOo (PLIO). “Una dimostrazione del ruolo dell’Associazione PLIO e della comunità italiana all’interno di quella internazionale di OpenOffice.org”, si legge in una nota diffusa dal PLIO.
Per maggiori info sulle nuove funzionalità vi rimando al sito da cui ho preso spunto.
Ora non ci resta che attendere la versione 3.0 che si promette di essere una vera rivoluzione. Speriamo, speriamo bene che questo editor tutto opensource possa presto affermarsi negli ambienti desktop per due semplici motivi:
-la fine del monopolio dei formati quali l’ooxml proposto da microsoft a vantaggio dei formati aperti e riconosciuti internazionalmente.
-potrà essere un inizio da cui partire per far diminuire la diffidenza che c’è da parte dell’utente medio, scuole e amministrazioni, nei confronti di quello che è open e free (e free inteso anche come gratis, visto che vige la regola: è gratis = mancanza di qualità).
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